In attuazione delle disposizioni della Legge Regionale n. 22 del 8/8/2016 (Art. 11 commi 1 lett. c), d) e 3 lett. a)), pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 54 dell' 8 Agosto 2016, i titolari o gestori delle strutture ricettive sotto specificate hanno l'obbligo di comunicare alla Regione Campania i prezzi minimi e massimi del pernottamento e dei servizi offerti secondo i modelli approvati dall'amministrazione regionale.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 19/02/2016 è stato adottato dall’Amministrazione Comunale il Regolamento per l’insediamento delle attività di sala pubblica da gioco e per l’installazione di giochi leciti in pubblici esercizi.

A partire dalla data di approvazione del Regolamento l’apertura di sale giochi e di installazione di giochi leciti saranno concesse solo agli imprenditori che rispetteranno le condizioni previste dall’Amministrazione Comunale.

Come previsto dal Regolamento stesso il S.U.A.P. comunale ha redatto e pubblicato, nella sezione Modulistica,  i nuovi modelli di Istanza/SCIA/Comunicazione. Per effetto nuovo Regolamento si è provveduto ad aggiornare anche i diritti di istruttoria delle relative pratiche SUAP.

In data 16 marzo 2016, è stato pubblicato, sul sito istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il testo del Decreto direttoriale 15 marzo 2016 recante "Definizione della modulistica da compilare per la presentazione della domanda di AIA di competenza statale, con specifico riferimento alla presentazione delle informazioni necessarie al fine del riesame ex articolo 29-octies, del D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006".
Con questo decreto (registrazione: 0000086 DVA del 15 marzo 2016) - emanato ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.M. 7 febbraio 2007 (recante "formato e modalità per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale di competenza statale") - la Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali ha aggiornato il modulo per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) in relazione alle novità normative intervenute.
Ricordiamo, infatti, che con il decreto del Ministro dell'Ambiente del 7 febbraio 2007 venne stabilito il "formato e modalità per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale di competenza statale", ed in particolare con l'articolo 4, comma 1, si stabilì che il formato della modulistica fosse successivamente definito con decreti del competente Direttore Generale.
In seguito, sono intervenute la nota DVA-2011-31502 del 19 febbraio 2011, che ha fornito a tutti gli interessati indicazioni in merito ai contenuti minimi per garantire la procedibilità delle istanze di modifica, presentate ai sensi dell'articolo 29-nonies, del Codice Ambiente, e il Decreto del Ministero DEC-MIN/274/2015 del 16 dicembre 2015 recante "direttiva per disciplinare la conduzione dei procedimenti di rilascio, riesame e aggiornamento dei provvedimenti di autorizzazione integrata ambientale di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare".
Pertanto, anche alla luce dell'esperienza maturata in tema di modulistica, è stato necessario aggiornare i moduli per la presentazione della documentazione a corredo delle istanze di autorizzazione integrata ambientale (AIA) del 2007, avendo a principale riferimento le istanze di riesame e di modifica, ex articolo 29-octies del D.Lgs. n. 152/2006 (come inserito dal D.Lgs. n. 46/2014), che costituiscono attualmente la maggior parte dei casi.
La modulistica da compilare per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) è composta da:
- il modulo di domanda (Allegato 1),
- la SCHEDA A - Informazioni generali da allegare (Allegato 2),
- la SCHEDA B - Dati e notizie sull'installazione attuale (Allegato 3),
- la SCHEDA C - Dati e notizie sull'installazione da autorizzare, con la sintesi degli interventi di adeguamento per l'installazione oggetto di riesame (Allegato 4),
- la SCHEDA D - Applicazione delle BAT (Best Available Techniques) ambientali della proposta impiantistica oggetto di riesame (Allegato 5),
- la SCHEDA E - Stato di attuazione delle prescrizioni AIA e del piano di monitoraggio e controllo.
L'Allegato 7 riporta, infine, una "Guida alla compilazione della domanda di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l'esercizio delle installazioni IPPC di competenza statale".
Allegati:
Scarica questo file (dm_15_03_2016_86.pdf)DECRETO

In considerazione delle risultanze del precedente Avviso pubblico (scadenza 24 novembre 2015) si ripubblica l’Avviso finalizzato ad individuare un soggetto qualificato che, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione ed in stretto raccordo con la stessa,curi il coordinamento, l’organizzazione, la promozione, la comunicazione e la gestione delle iniziative del periodo natalizio 2015-2016 con l’obiettivo di mettere in rete enti, associazioni di categoria, organizzazioni ed operatori economici e  conferendo solidità al Programma delle manifestazioni e al sistema di accoglienza cittadino.

Di seguito l’Avviso approvato con Determinazione Dirigenziale n. 1147 del 30/11/2015. Le proposte dovranno pervenire, nelle modalità previste dall’avviso, entro e non oltre Mercoledì 2 Dicembre 2015. 

E' quella contenuta all'art. 6 (Autotutela amministrativa). Dispone la norma in questione che:br> 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 19, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell'attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata.