CAPO I

LA COMUNITA', L'AUTONOMIA, LO STATUTO


Art. 1 - La comunità

  1. L'ordinamento giuridico autonomo garantisce ai cittadini appartenenti alla Comunità l'effettiva partecipazione, libera e democratica, all'attività politico - amministrativa del Comune.
  2. La Comunità esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di partecipazione e consultazione previste dallo statuto e dalla Legge, le scelte con cui individua i propri interessi fondamentali ed indirizza l'esercizio delle funzioni medianti le quali il Comune persegue il raggiungimento di tali finalità.
  3. Nella cura degli interessi della Comunità gli organi del Comune garantiscono la promozione dei valori culturali, sociali, economici e politici che costituiscono il suo patrimonio di storia e di tradizioni, nel rispetto della caratterizzazione e vocazione culturale del territorio. Gli organi del Comune, inoltre, operano affinché siano conservati, nel processo di sviluppo e di rinnovamento, i valori più elevati che esprimono l'identità originaria e i caratteri distintivi propri della Comunità.
  4. Il Comune garantisce la piena valorizzazione delle diverse risorse umane del territorio, dentro le dinamiche dell'Unione Europea. Valorizza, inoltre, senza discrimine, le diverse culture ed etnie, che nella città convivono.
  5. Nell'esercizio delle funzioni di promozione dello sviluppo della Comunità, gli organi del Comune proteggono, valorizzano e accrescono le risorse ambientali e naturali e il patrimonio culturale, storico ed architettonico, che ne caratterizzano il territorio, assumendo iniziative per rendere tali beni fruibili dai cittadini e concorrere all'elevazione della qualità della vita.
  6. Il Comune si fa promotore e garante, al fine di conseguire gli obiettivi per realizzare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne in tutti i campi, come previsto dalla normativa vigente, dell'adozione di misure, denominate azioni positive per la parità uomo-donna, al fine di rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono la realizzazione delle pari opportunità. A tale fine è istituita la Consulta delle pari opportunità, la cui attuazione è disciplinata da apposito regolamento.
  7. Il Comune favorisce un'organizzazione della vita urbana che risponda alle esigenze dei cittadini e delle famiglie e armonizza gli orari dei servizi con le esigenze più generali della Comunità.
  8. Il Comune si fa promotore d'attività a favore e a tutela dei disabili, dei minori a rischio e delle categorie sociali più deboli, attivando le misure necessarie a garantire i servizi sociali, sanitari, educativi e ricreativi nell'ambito delle proprie competenze.
  9. Il Comune opera per la tutela della vita umana, della persona, della famiglia, attraverso la valorizzazione sociale della maternità e della paternità, assicurando sostegno alle corresponsabilità dei genitori nell'impegno di cura e di educazione dei figli, anche garantendo i servizi sociali ed educativi nell'ambito delle proprie competenze.
  10. Il Comune riconosce la funzione sociale dello sport e promuove iniziative per la diffusione della pratica sportiva.

Art. 2 - L'autonomia

  1. L'attribuzione alla Comunità locale della titolarità del diritto di autonomia costituisce il principio che guida la formazione, attraverso lo Statuto e i regolamenti, dell'ordinamento generale del Comune.
  2. Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria nell’ambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica.

Art. 3 - Lo Statuto

  1. Il presente Statuto è l'atto fondamentale che garantisce e regola l'esercizio dell'autonomia normativa ed organizzativa del Comune, nell'ambito dei principi fissati dalla Legge.
  2. Lo Statuto liberamente formulato dal Consiglio comunale, con il concorso delle rappresentanze della società civile, dopo l'approvazione del Consiglio comunale e degli organi di vigilanza, costituisce la fonte normativa che, attuando i principi costituzionali e legislativi dell'autonomia locale, determina l'ordinamento generale del Comune, indirizzandone e regolandone i procedimenti e gli atti secondo il principio della legalità.
  3. Le funzioni degli organi elettivi e dell'organizzazione amministrativa comunale sono esercitate in conformità ai principi, alle finalità ed alle norme stabilite dallo Statuto e dai regolamenti, nell'ambito della Legge.
  4. Il Consiglio comunale adeguerà i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della società civile, assicurando costante coerenza tra la normativa statutaria e le condizioni sociali, culturali, economiche e civili delle Comunità rappresentate.
  5. La conoscenza dello Statuto da parte dei cittadini sarà assicurata nelle forme previste dal successivo Titolo IX.

CAPO II

IL COMUNE


Art. 4 - Ruolo e Funzioni

  1. Il Comune, istituzione autonoma entro l'unità della Repubblica, è l'ente che cura e rappresenta gli interessi generali della Comunità, ad eccezione di quelli che la Costituzione e la Legge attribuiscono ad altri soggetti. Esso esercita le funzioni proprie e quelle conferite con legge dello Stato e della Regione perseguendo le finalità stabilite dallo Statuto, nel rispetto dei principi generali affermati dall’ordinamento, ed, in particolare, del principio di sussidiarietà.
  2. Promuove e sostiene le iniziative e gli interventi dello Stato, della Regione, della Provincia e di altri soggetti che concorrono allo sviluppo civile, culturale, economico e sociale dei cittadini.
  3. Dà vita e partecipa a forme di collaborazione e cooperazione con gli altri soggetti del sistema delle autonomie, per l'esercizio associato di funzioni e servizi sovra e pluricomunali, per conseguire più' elevati livelli di efficienza ed efficacia nelle gestioni, per ampliare ed agevolare la fruizione delle utilità sociali realizzate da un maggior numero di cittadini, per rendere economico e perequato il concorso finanziario.
  4. Il Comune promuove la conoscenza delle attività dell'Unione Europea e un'azione mirata alla diffusione della conoscenza della cittadinanza europea e dell'interdipendenza democratica dei poteri locale, nazionale e sovranazionale.
  5. Promuove e coopera alla realizzazione di accordi con gli enti locali o soggetti diversi che, integrando la loro azione attraverso il confronto e il coordinamento dei rispettivi programmi, rendono armonico il processo di sviluppo sociale, economico e territoriale. Inoltre promuove il coordinamento delle attività e delle politiche di area vasta per la realizzazione e l'accesso ai servizi in ambito metropolitano, segnatamente nel settore dei trasporti urbano e marittimo e dello sviluppo culturale, artistico, imprenditoriale, e occupazionale, con particolare riferimento a quei Comuni con cui abbia affinità territoriali, ambientali, di tradizioni e storiche.
  6. Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative concernenti la sua popolazione e il suo territorio. Hanno carattere primario le funzioni relative ai settori organici dei servizi sociali, culturali, dell'assetto e utilizzo del territorio, e dello sviluppo economico.
  7. Le funzioni proprie, delle quali il Comune ha piena titolarità, sono esercitate secondo le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti. Quelle che, invece, estendono i loro effetti ad altre Comunità, trovano posto in accordi e istituti che organizzano e regolano i rapporti di collaborazione con le stesse.
  8. Il Comune adempie i compiti ed esercita le funzioni di competenza statale ad esso attribuite dalla legge, secondo il principio di sussidiarietà, assicurandone nel modo più idoneo la fruizione e l'accesso da parte dei propri cittadini.
  9. Il Comune esercita le funzioni attribuite, delegate o subdelegate dalla Regione per soddisfare esigenze ed interessi della propria Comunità, secondo il principio di sussidiarietà, adottando le modalità previste dal suo ordinamento nel rispetto delle norme stabilite dalla legislazione regionale.
  10. Ove si verifichi la possibilità di acquisto di materiale culturale, storico, artistico, librario e documentario di rilevante interesse locale, il Comune, sentito il parere dell'apposita commissione consiliare competente, può esercitare il diritto di prelazione pubblica, nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Art. 5 - L'attività amministrativa

  1. L'attività amministrativa del Comune deve essere informata ai principi della partecipazione democratica, dell'imparzialità e della trasparenza delle decisioni e degli atti, della semplificazione delle procedure e del decentramento, in piena attuazione dei principi delle leggi vigenti e successive integrazioni e modifiche e di eventuali nuove norme.
  2. Apposite norme del presente Statuto e dei regolamenti attuano le disposizioni stabilite dalla normativa vigente, e sue successive modifiche e integrazioni, garantendo ai cittadini interessati la partecipazione al procedimento amministrativo.

Art. 6 - Caratteristiche costitutive

  1. Portici, comune della fascia costiera vesuviana, confina con Napoli, San Giorgio a Cremano, Ercolano e il mare.
  2. I confini geografici, che delimitano la superficie del territorio attribuito al Comune, definiscono l'ambito sul quale questi esercita le sue funzioni ed i suoi poteri.
  3. Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori del proprio ambito territoriale o all'estero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul proprio territorio e l'erogazione delle forme di assistenza nelle località nelle quali dimorano temporaneamente.
  4. La sede legale del Comune è fissata nell'edificio comunale di Via Campitelli e può essere modificata soltanto con atto deliberativo del Consiglio comunale, approvato con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Essa è individuata dall'esposizione delle bandiere italiana e dell'Unione Europea.
  5. Il Comune ha un proprio stemma e un proprio gonfalone, adottati con deliberazione del Consiglio comunale. Lo stemma è costituito da uno scudo dorato, sormontato da una corona aurea recante in centro azzurro cupo un'aquila ad ali spiegate, chiuso, nella parte inferiore dalle lettere Q.P.A.
  6. L'epigrafe Q.P.A. costituisce l'abbreviazione della formula onomastica romana di Quintus Pontius Aquila, un nobile anticesariano di origine campana caduto nella battaglia di Modena nel 43 a.C., e la cui insegna fu trovata tra i resti di una villa romana compresa nel perimetro del territorio comunale.
  7. Un regolamento disciplina l'uso del gonfalone e dello stemma comunale e l'esposizione della bandiera italiana sugli altri edifici pubblici.

CAPO III

LA POTESTÀ REGOLAMENTARE


Art. 7 - I regolamenti comunali

  1. I regolamenti costituiscono atti fondamentali del Comune. Essi sono formulati secondo le indicazioni del Consiglio, al quale spetta la competenza esclusiva della loro approvazione, modifica e abrogazione.
  2. La potestà regolamentare è esercitata secondo i principi e le disposizioni stabilite dallo Statuto. Per realizzare l'unitarietà e l'armonia dell'ordinamento autonomo comunale, le disposizioni dei regolamenti sono coordinate tra loro secondo i criteri fissati dallo Statuto.
  3. I regolamenti, dopo il favorevole esame dell'organo regionale di controllo, sono pubblicati per quindici giorni all'albo comunale ed entrano in vigore il giorno immediatamente successivo all'ultimo di pubblicazione.
  4. La discussione relativa ai regolamenti non può avvenire se non è presente almeno la metà dei consiglieri assegnati, anche quando la seduta è in seconda convocazione.

CAPO IV

LA FUNZIONE DI PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE

Art. 8 - Programmazione e Pianificazione


  1. Il Comune, per realizzare le proprie finalità, adotta, nell'azione di governo, il metodo della programmazione e indirizza l'organizzazione dell'ente secondo criteri idonei a realizzarlo, assicurando altresì i mezzi all'uopo necessari.
  2. Concorre, quale soggetto della programmazione, alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi e nei piani dello Stato e della Regione e provvede, per quanto di sua specifica competenza, alla loro attuazione.
  3. Partecipa, con proprie proposte, alla programmazione economica, territoriale ed ambientale della Regione e contribuisce alla formazione dei programmi pluriennali e dei piani territoriali di coordinamento, secondo le norme della Legge regionale.
  4. Persegue, nell'esercizio diretto delle funzioni di programmazione e nel concorso alla programmazione regionale e provinciale, la valorizzazione delle vocazioni civile, culturale, economica e sociale della propria Comunità, insieme con la tutela delle risorse ambientali e naturali del suo territorio.

--------------------